DORMONO SULLA COLLINA | TINDARI FESTIVAL 70 | OFF
Descrizione
DORMONO SULLA COLLINA
di Barbara Gizzi
🟣 TINDARI OFF 🟣
🗺️ GYMNASIUM - PATTI, ME
🕘 17 Agosto 2026 ore 20.30
con MASSIMO CIMAGLIA
e con Marco Maggio
voice over Valeria Cimaglia, Mariachiara Basso
“Awurade Kasa” è cantata da GLORIA ENCHILL
costumi Michela Cera
regia Massimo Cimaglia
produzione Altrosguardo
“Dove sono i generali che si fregiarono nelle battaglie con cimiteri di croci sul petto?” si chiede Fabrizio de André in una canzone ispirata all’Antologia di Spoon River. La risposta, per loro, come per tutti gli altri morti evocati nel testo, è sempre la stessa: “dormono sulla collina”, che è anche l’incipit del capolavoro di Edgar Lee Masters. Un volume di poesie che sembra innocuo e che invece in Italia è “superproibito” tanto che Pavese lo aveva fatto pubblicare come “S. River” sperando che la censura fascista interpretasse quella “S” come “santo”. Parlare di morti, far parlare i morti, è sempre un atto di ribellione contro il pensiero unico e stordente. Far parlare i morti di guerra è un atto di ribellione contro la guerra, contro tutte le guerre. Parlare di morte è, paradossalmente, un atto estremo e gioioso di amore per la vita. Per questo lo spettacolo è soprattutto uno spettacolo sulla vita.
Abbiamo pensato a una nostra personale Spoon River che lascia la parola a quegli eroi antichi che fin da quando siamo bambini popolano i nostri sogni e le nostre fantasie, di cui da tempo, come compagni lontani, seguiamo il cammino. Sono eroi ed eroine morti in guerra, intesa come evento bellico ma anche come guerra di anime, di odio, di potere. Sono vittime e carnefici, sono rabbiosi o indifferenti, proprio come sono i vivi di fronte ad ogni guerra.
Non possono tornare fisicamente, eppure si fanno sentire nel mondo contemporaneo, che è ancora in guerra, parlano con passione a un soldato e a un generale di fazioni opposte che si aggirano in un luogo anacronistico, apocalittico e distopico. Così la guerra di Troia diviene la guerra-paradigma su cui si declinano tutte le guerre, in ogni spazio e in ogni tempo. Il generale e il soldato si avvicinano, si allontanano, si scrutano, si raccontano le reciproche storie, talvolta nemici, talvolta complici nella ricerca di sé stessi, di un senso alla vita, insieme si mettono in ascolto delle anime, fino a che l’inaspettato finale rivelerà il mistero e il dramma della loro stessa esistenza, nella consapevolezza che l’uomo è ancora – come scriveva Quasimodo – “quello della pietra e della fionda” e che la guerra è ancora, drammaticamente, nel qui e ora. Barbara Gizzi tenta, anche in questo testo come nei suoi lavori precedenti, di far dialogare gli autori e i temi classici con personaggi e interrogativi moderni. In scena Massimo Cimaglia, attore dalla lunga carriera vissuta accanto ai protagonisti più importanti del teatro italiano ed internazionale, assieme al giovane e promettente Marco Maggio, mentre Gloria Enchill, attrice di origine ghanese che calca i palcoscenici di tutto il mondo, sarà la voce canora che farà risuonare la suggestiva “Awurade Kasa”. La regia è dello stesso Cimaglia.
Date
- Lunedì 17 Agosto 2026 - Ore 20:30
Location
Un evento organizzato da
Città di Patti Assessorato alla Cultura
in collaborazione con
Parco Archeologico di Tindari
Con il sostegno
In collaborazione
Comune di Librizzi
Comune di Raccuja
Comune di Piraino
Comune di Gioiosa Marea
Comune di Sinagra
Comune di Brolo
Comune di Sant'Angelo di Brolo
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